Estetiste liguri sul piede di guerra

L'interno di un centro estetico

Un nutrito gruppo di estetiste di Genova e della Liguria ha scritto quest’oggi al Presidente della Regione per chiedere che sostenga presso il Governo la richiesta di anticipare l’apertura delle loro attività, prevista per il mese di giugno.

 “Un ulteriore prolungamento della chiusura dei nostri centri – scrivono – rischia di produrre conseguenze pesantissime, anche in termini occupazionali. Con la presente siamo perciò a chiederle un’iniziativa nei confronti del Governo affinché vengano riviste le decisioni contenute nell’ultimo DPCM. La nostra proposta è quella di procedere alla riapertura dei centri di estetica il 18 maggio, grazie all’attuazione di un Protocollo igienico-sanitario stilato e condiviso da noi del settore, e le cui misure consentirebbero a noi di lavorare in sicurezza e alle nostre clienti di essere protette”.  

“Crediamo – proseguono le estetiste - che l’adozione delle scrupolose misure contenute nel Protocollo possa consentire alle nostre attività di riaprire ben prima degli inizi del mese di giugno, contrastando così anche l’abusivismo con cui dobbiamo purtroppo fare i conti in questo drammatico periodo e che mette seriamente a rischio la salute delle persone”.  

“Abbiamo comunque apprezzato il suo tentativo di percorrere la via regionale per far riprendere la nostra attività, e anche se ciò non è stato possibile vogliamo in ogni caso ringraziarla per l’attenzione e la sensibilità dimostrata. Allo stesso modo vogliamo ringraziare il Consigliere regionale Claudio Muzio per aver presentato un ordine del giorno su questo tema e Alice Dotta, coordinatrice regionale di Azzurro Donna Liguria, per aver preso a cuore la nostra battaglia”, concludono.