Una sorta di amuchina fai da te: ecco come!

Ad Avosso, frazione di Casella, in valle Scrivia, nell’hinterland genovese, sono stati i primi a fregarsi le mani di fronte all’ondata di richieste di amuchina (ma non, ovviamente, di fronte alla catastrofe sanitaria in atto nel mondo), il gel disinfettante creato alle spalle della grande Genova. La fabbrica di Casella specializzata sulla produzione di disinfettanti ha anche, correttamente, avvertito che sono illegali i rincari adottati da alcuni “furbetti” all’italiana, vedi farmacisti, o para farmacie o ancora privati, che hanno rincarato il prezzo alle stelle del gel disinfettante.

Ma chi non la trovasse più (impossibile, o quasi, da comperare nelle grandi catene come Tigotà, Prodet, Acqua ed Sapone, ecc.), la può sempre fabbricare fai da te a casa, come le mascherine (anche se queste ultime, rispetto a quelle ufficiali, coprono solo per il 10% circa e sono molto ma molto rischiose).

Per l’amuchina fatta in casa, ecco che molte donne hanno ordinato on line, tramite Amazon, l’aloe vera, ma non quella da bere. Quindi comprato al super mercato alcol puro a 95%, quello, tanto per intendere, che alcuni temerari russi bevono alla sera un goccino o la lingua andrebbe in fiamme, idem lo stomaco…

la classica “ricetta” per disinfettare tutto prevede: alcol etilico, acqua ossigenata, glicerina e acqua distillata. Nello specifico, la ricetta prevede 830 circa millilitri di alcol etilico al 96%, 40 millilitri circa di acqua ossigenata al 3%, 15 millilitri di glicerolo al 98% e un litro di acqua distillata. Mischiando il tutto, otterrete un efficace gel disinfettante casalingo, che sarà da fare riposare per almeno 72 ore prima di utilizzarlo.

Infine, conservare l’amuchina (o simil…) creata in flaconi o bottiglie con etichetta (visto che contengono sostanze pericolose), onde evitare sgradevoli inconvenienti ed è vietatissimo venderla!